Negli ultimi anni mi è stata fatta una domanda più di tutte: perché proprio la Costa Rica? E per molto tempo ho dato risposte che suonano bene, che funzionano, che rassicurano. Parlavo di sicurezza, qualità della vita, opportunità. Tutte cose vere, concrete, facilmente spiegabili. Ma, se devo essere onesto fino in fondo, non è lì che nasce davvero una scelta del genere.
Quelle sono le motivazioni che puoi raccontare agli altri. Sono la parte razionale, quella che rientra perfettamente nei parametri accettati. Ma sotto c’è qualcosa di diverso, qualcosa che non puoi ridurre a numeri, analisi o piani ben strutturati.
La verità è che la Costa Rica non è stata una scelta strategica. Non è nata da un calcolo o da una decisione presa a tavolino. È iniziata come una sensazione. All’inizio quasi impercettibile, facile da ignorare. Poi, con il tempo, sempre più presente, più insistente, fino a diventare impossibile da mettere a tacere.
Ed è proprio lì che cambia tutto. Perché capisci che non stai più scegliendo semplicemente una destinazione, ma stai decidendo se continuare a restare dentro uno schema già scritto oppure uscirne. Non è più una questione di partire o non partire, ma di avere il coraggio di seguire qualcosa che non puoi spiegare fino in fondo, ma che senti chiaramente.
Io ho deciso di farlo. E non è stata una scelta perfetta, lineare o priva di dubbi, ma è stata reale. Proprio per questo ho deciso di raccontarla senza filtri nel mio libro “Il Noè con il Rolex”. Non è una guida su dove andare o cosa fare, ma un racconto del perché, di cosa c’è davvero dietro certe decisioni e di tutto quello che non viene detto quando si parla di cambi di vita.
Se vuoi capire davvero perché la Costa Rica, e soprattutto cosa significa fare una scelta del genere, è lì che trovi la risposta.







