Trump chi?
Torno indietro nel 2020 e mi rivedo esattamente come tanti di voi: lì a pensare che Trump fosse “quello diverso”. Quello che avrebbe infranto il sistema. Quello che avrebbe messo la politica al servizio delle persone. Quello che avrebbe cambiato tutto.
Io, da imprenditore, avevo rispetto per altri imprenditori. Perché diciamocelo: la maggior parte dei politici di professione sa fare solo una cosa — parlare. Parlano, promettono, girano talk show… e quando arriva il momento di prendersi responsabilità vere? Spariscono.
Ecco perché Trump doveva essere diverso. Doveva.
Invece no.
Nel 2020, quando ha avuto la possibilità di non piegarsi al regime del sistema internazionale… ha voltato la faccia. Ha lasciato che accadesse tutto quello che è accaduto. E la cosa più importante? Ha dimostrato che il “sistema” non lo combatti davvero se non sei disposto a perdere qualcosa di vero.
Quando ho detto che i QAnon erano un’operazione… mi avete preso per folle.
Quando ho detto che Trump era come gli altri… non mi avete voluto credere.
E poi è arrivato Biden.
E Biden che cosa ha fatto? Una sola, semplicissima cosa: ci ha fatto dimenticare il 2020. Ci ha fatto sperare che “tanto poi torna Trump” e finalmente cambia tutto.
E qui arriva il capolavoro della manipolazione:
Tu soffri oggi.
Ti promettono un salvatore domani.
E nel frattempo resti fermo.
E le promesse? Dove sono finite?
C’erano proclami altisonanti:
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“Finisco la guerra in Ucraina in 24 ore.” — Promessa elettorale ripetuta più volte, poi ritrattata da Trump stesso come “sarcasmo” quando venne interrogato su ciò che aveva detto in campagna elettorale.
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“Riporto la pace a Gaza.” — In realtà Trump ha promosso piani complessi di gestione e potenziale takeover della Striscia di Gaza, con idee di ricollocare milioni di persone e ristrutturare intere aree geopolitiche.
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“Cambierò tutto.” — Eppure quello che vediamo davvero è una politica estera aggressiva, e non una rivoluzione a favore dei popoli.
Alla fine cosa ottieni?
Un uomo che ragiona da imperatore, non da presidente.
Uomini come questi non pensano al “bene comune”: pensano al potere, alle risorse, alle leve geopolitiche.
Guarda cosa succede sul fronte internazionale…
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Trump non ha escluso l’uso della forza per controllare territori strategici come la Groenlandia o il Canale di Panama — idee che vanno ben oltre la pace e la stabilità internazionale.
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Il premier della Groenlandia ha recentemente denunciato gli sforzi statunitensi per ottenere un controllo politico sull’isola, scatenando tensioni con la Danimarca e l’UE.
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Gli Stati Uniti sotto Trump hanno invertito rotta e riaperto lo spazio aereo commerciale su Venezuela, dopo operazioni militari e presenze navali a largo delle coste venezuelane.
Questo non è “salvare persone”.
Questo è manovrare potere e risorse.
E sì, Trump è certamente un grande imprenditore, un grande stratega… ma questo non significa che gli interessi del popolo siano davvero al centro — anzi.
Meglio Trump di Biden?
Sì, certamente. Ma questa è una storia diversa.
Meglio Trump di Biden non significa “abbiamo bisogno di politici”.
No. Noi abbiamo bisogno di soluzioni vere.
Sperare che arrivi un eroe è una follia.
È dal 2020 che te lo ripeto: nessun salvatore scenderà dal cielo.
Nessun Gesù Cristo appeso in croce che ci salverà.
Siamo noi che dobbiamo salvarci da soli.
E il primo passo per farlo è sempre lo stesso: aprire gli occhi.
⚡ Sarò live il 9 Marzo 2026, una diretta dedicata a chi non vuole perdere il lavoro e vuole capire come non farsi fregare dal sistema.







